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Mostra Giuseppe Dozza - La rinascita della città




Mostra fotografica
Piazza Coperta di Sala Borsa

dal 4 al 15 marzo 2015


Un ritratto fotografico dell’indimenticabile primo sindaco bolognese del dopo guerra. Dalla clandestinità antifascista in Francia poi in Italia e quindi all’incarico di sindaco di Bologna designato dal CLN. L’uomo che ha raccolto dalle macerie una città duramente ferita dalla guerra per farla rinascere con una amministrazione memorabile dal 1945 al 1966,  con “il coraggio di osare e la capacità di essere l’umon fraterno coi popolani e il politico scaltro nei corridoi di via Botteghe Oscure”.
Dagli archivi di tanti studi fotografici e di collezioni pubbliche e private sono state selezionate le immagini che lo vedono insieme a personaggi famosi della vita politica, religiosa, sportiva e culturale ma anche insieme a uomini, donne e bambini comuni, i cittadini della sua città che lo hanno amato perché considerato uno di loro, impegnato a risolvere i problemi di tutti e che parlava al popolo come parla il popolo.
Molte foto sono inedite, come quelle private del suo album di famiglia, gentilmente concesse dalla famiglia Dozza-Giovannini, realizzate tra parenti ed amici durante le vacanze ed altre, sorprendenti, che mostrano un aspetto poco conosciuto di Giuseppe Dozza: la sua grande passione per la fotografia! La macchina fotografica, che sapeva usare con perizia, veniva spesso utilizzata per prendere appunti, curiosare, indagare, scoprire e comprendere le piccole e grandi storie umane e sociali.

Studi fotografi: Walter Breveglieri, Camera Chiara - Luciano Nadalini e Gilberto Veronersi, Riccardo Carbone, FN Paolo Ferrari, Umberto Gaggioli
Archivi: Archivio ANPI Bologna, Archivio fotografico Cineteca di Bologna, Archivio Cesarina Baccolini, Archivio famiglia Dozza-Giovannini, Archivio Fototeca IBC, Archivio Luciano Leonesi, Archivio Adriana Lodi, Archivio Storico Comune di Bologna - Fondo Gabinetto del Sindaco, Archivi circoli Giuseppe Dozza e Dipendenti comunali, Archivio UDI (Unione Donne Italiane) Bologna, Fondazione Gramsci Emilia-Romagna - Raccolta fotografica G. Dozza.